Grande successo per le etichette Bio Vegan di Cantine Nicosia

Pubblicata il 8 febbraio 2017


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È targato Nicosia, la storica cantina di Trecastagni alle falde dell’Etna, il successo della Sicilia nel segmento dei vini Bio Vegan certificato dai dati di fonte Nielsen relativi alle vendite nel primo semestre 2016.

L’Isola si piazza, infatti, al quarto posto nella classifica nazionale con una quota di mercato di poco oltre al 10% alle spalle di Abruzzo, Toscana e Marche (nell’ordine) ma davanti a regioni di grande tradizione vitivinicola quali Piemonte, Puglia, Lombardia e Veneto. Più del doppio, in termini di vendita dei volumi di bottiglie dell’intera Francia che in Italia fa registrare una quota di mercato pari al 4,42%.

Analizzando il dato siciliano si rivela la straordinaria perfomance del marchio etneo.

Ad appena un anno dall’ingresso sul mercato (risalente alla primavera del 20015), il Nicosia Bio Vegan Terre Siciliane Nero d’Avola e il Grillo hanno conquistato una quota del 43,42 % a valore e del 41,39 % a volumi sul mercato nazionale rispetto al segmento vini biologici siciliani.

Numeri che assumono un significato ancora più pregnante sul mercato siciliano dove la quota di mercato dell’85,84 % del volume di vendita determina una leadership incontrastata nel settore Bio Vegan.

A fare la parte del leone in casa Nicosia è il Nero d’Avola: nella top ten dei vini Bio Vegan più venduti in Italia, primatista assoluto in Sicilia dove porta a casa un 50% (e il Grillo conquista la seconda piazza con un ragguardevole 35%) che premia le scelte di eco sostenibilità produttiva dell’azienda, leader in Sicilia nel segmento bio vegano.

Forte di tale exploit, grande è l’attesa per l’ingresso sul mercato nel 2017 di altre 4 etichette a certificazione Biologica o Bio Vegan,  con in testa il Nicosia Bio Vegan Grillo Perlage Igt Terre Siciliane che segnerà un altro primato: saranno le prime bollicine siciliane Bio Vegan sul mercato nazionale e internazionale, attraverso un sistema di distribuzione che adesso raggiunge  i principali Paesi europei ma anche il Nord America e il Brasile.

Una stagione particolarmente felice per l’azienda che nel 2016 ha conquistato il suo primo 3 Bicchieri del Gambero Rosso con il Nero d’Avola Sosta Tre Santi ’10.