Etna, il fascino di un territorio straordinario
Natura
L’Etna è realmente per il turista un luogo unico dove poter vivere esperienze molto intense e diverse a seconda delle località visitate e della quota in cui esse sono situate. Dalla Riserva marina dei Ciclopi ai crateri sommitali, è un paesaggio in continuo e veloce mutamento: scogliere laviche modellate dal mare, profumati giardini di limoni, vigne scoscese e verdeggianti e, dentro il Parco regionale dell’Etna, boschi di castagni, di pino e di betulla endemica (la betulla aetnensis, appunto) divorati, a tratti, da fiumi di lava nerissima. È uno spettacolo mozzafiato facilmente godibile da Monte Nero (Rifugio Citelli-Fornazzo, Milo), dalla strada Mareneve, dalla pineta Ragabo di Linguaglossa e da Piano Provenzana, la sede degli impianti sciistici. Il sito, devastato nel 2002 prima dal terremoto, poi dalla lava, è un esempio della forza distruttrice del vulcano e della tenacia della gente dell’Etna che sempre ricostruisce dalle macerie e dalle ceneri. Oggi gli impianti, così come gli altri servizi al turista, sono di nuovo operativi.
Sul versante sud-est, da Nicolosi o Zafferana, è facile raggiungere il Rifugio Sapienza per visitare i crateri Silvestri o per intraprendere un’escursione senza precedenti con la Funivia dell’Etna, che conduce a quota 2500 m, posizione da cui si accede agli impianti sciistici in inverno e, tutto l’anno, alle escursioni per i crateri sommitali. Da lassù, a oltre tremila metri di quota, è possibile godere di un panorama difficile da dimenticare che abbraccia gran parte della Sicilia, le isole Eolie e le cime dell’altopiano della Sila, in Calabria.
Poco sopra Zafferana, ai piedi di Monte Zoccolaro, si può ammirare la Valle del Bove, un’enorme conca nella quale si sono sovrapposte le lave di numerose eruzioni recenti. La Valle è probabilmente nata 64.000 anni fa dal collasso dei centri eruttivi del Trifoglietto I e del Trifoglietto II, precedenti alla nascita del vulcano Etna. Per tutelare le preziose risorse ambientali del territorio etneo è stato istituito nel 1987 il Parco Regionale dell’Etna, che si estende per 59.000 ettari.
Tra il massiccio etneo e le propaggini meridionali dei monti Nebrodi e Peloritani scorre il fiume Alcantara, raggiungendo il mare nei pressi di Taormina, a Capo Schisò. Il fiume scorre all’interno di vertiginosi canyons sorprendentemente “scolpiti” nella roccia basaltica (emessa da un cratere etneo secondario) creando cascate, laghetti e un ambiente spettacolare: le celebri Gole dell’Alcantara, un museo naturalistico a cielo aperto, da visitare facilmente via fiume e via terra.
Arte, tradizioni, eventi
Catania: virtuosismi barocchi nel suggestivo centro storico, tutto da visitare, da piazza Duomo a via Crociferi, dal monastero dei Benedettini a Castello Ursino. Di notte il capoluogo vive una vera “movida”, aperta tutto l’anno. Agli inizi di febbraio, in occasione della festa della patrona Sant’Agata, la città si popola di devoti nella tradizionale divisa, il “sacco” bianco, impegnati ad accompagnare per tutti i quartieri della città il fercolo argenteo della veneratissima patrona.
Acireale: il centro storico è un gioiellino barocco, anch’esso, come quello catanese, figlio del terremoto del 1693. Da non perdere l’Opera dei Pupi della scuola di Emanuele Macrì, la biblioteca-pinacoteca Zelantea, tra le più antiche e ricche di Sicilia, e la rinomata pasticceria locale.
Trecastagni: nota in Sicilia per il culto dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfo, ai quali è dedicata la Chiesa con annesso Museo degli ex voto. La festa dei Santi si svolge il 10 maggio e ancora oggi richiama pellegrini da ogni parte dell’isola. Tutti i sabati e le domeniche del mese di ottobre si svolge nel suggestivo centro storico la Festa del castagno una rassegna di sapori e tradizioni dei paesi etnei.
Nicolosi: è la sede del Parco dell’Etna, ospitata nel monastero benedettino di San Nicolò La Rena. L’edificio fu eretto all’interno di un lussureggiante parco per rispettare la volontà di Federico II d'Aragona, innamorato dei boschi etnei. Il monastero è stato in gran parte restaurato nel 2005 ed è aperto alle visite.
Zafferana Etnea: base di partenza per le escursioni verso il versante nord-orientale dell’Etna, è sede del premio letterario intitolato a Vitaliano Brancati. Qui si svolge, nel periodo autunnale, l’Ottobrata, manifestazione gastronomica che ha ormai raggiunto fama internazionale. Grazie ad essa questo tranquillo paese di villeggiatura ai piedi del vulcano si trasforma, tutte le domeniche di Ottobre, in una vera e propria “città del gusto”.
Viagrande: storicamente dedita all’agricoltura, in specie alla viticoltura, questa ridente cittadina è stata in passato un luogo di villeggiatura molto apprezzato dall’aristocrazia catanese, come dimostrano le belle ville nobiliari e le antiche masserie che ne caratterizzano il territorio. Da visitare il Museo della Lava e il Parco di Monte Serra, dove si trova una preziosa Casa delle Farfalle.
Ospitalità e cucina
Al livello del mare, tra gli agrumeti, alle quote più alte o nei centri storici, il territorio etneo offre al turista numerose soluzioni di soggiorno, adatte a soddisfare le esigenze ed i gusti più diversi. Negli hotels, nei bed&breakfast, negli agriturismo, nelle aziende di turismo rurale il visitatore saggerà la tradizionale, vulcanica, ospitalità etnea.
Dal pesce freschissimo di scoglio ai tipici “masculini da magghia” (le alici del golfo di Catania entrate nel lungo elenco dei presidi Slow Food siciliani), dalla belliniana pasta alla Norma alle specialità di carne, i ristoranti, le trattorie e le rosticcerie etnee che vi consigliamo sono accomunati dal motto “grande varietà, nel nome della qualità”, ma anche nel nome dei prodotti d’eccellenza del vulcano, come il pistacchio di Bronte e la fragola di Maletto. Il tutto, naturalmente, annaffiato dai vini tratti dai vitigni autoctoni etnei.